Sezione .. cani inquadrati

Il Drahthaar

(a cura di rossella)

Taglia: medio grande, l'appetito è smodato in proporzione alla taglia. Distruttivo, ansioso e iperattivo, mordicchia e scava.

Mantello: lo standard lo descrive come "duro come il filo di ferro" in realtà non è ben chiaro come debba essere: si presenta duro ma troppo corto, della giusta lunghezza ma morbido, troppo lungo, qualsiasi sia il pelo al giudice non andrà mai bene. Il colore è roano marrone o roano nero, il bianco non deve mai prevalere e, di conseguenza è molto facile perdere il cane nel bosco o scambiarlo per un cinghiale. Il muso del Drahthaar è provvisto di folti baffi fatti per trattenere disgustosi avanzi di cibo.

Caratteristiche generali: il Drahthaar è il classico cane fatto a forma di cane. Le orecchie sono triangolati e pendenti, la canna nasale è rettilinea o leggermente montonina, gli occhi sono desiderati scuri in sintonia col mantello ma sovente, specie nelle linee di sangue tedesche, si presentano in un giallo fluorescente che ben funziona da antinebbia. La coda è in perenne movimento e, nonostante venga amputata per limitare i danni, regala generose frustate a destra e a manca.

Carattere: il Drahthaar nasce in Germania, creato a tavolino per essere un cane da caccia polivalente e.. resta intimamente tedesco. Krukko, rustico, inquadrato: è altamente addestrabile ma risponde solo a richiami urlati nella lingua madre alla maniera dei nazisti.
Gli addestratori di Drahthaar sono molto esigenti, insegnano al cane un sacco di cose e questo, nel bel mezzo degli esercizi tende a dimenticarsi cosa viene dopo salvo ricordarselo dopo un urlaccio ben assestato. I soggetti di questa razza si rivelano eccellenti nell'esercizio di difesa dello zaino solo ed esclusivamente se questo contiene generi alimentari: li difenderà dal padrone.
Il Drahthaar può attaccarsi morbosamente al padrone e lanciarsi dalla finestra nel vederlo uscire di casa: l'11% dei Drahthaar è atterrato almeno una volta sul padrone stesso procrandogli fratture multiple scomposte.
Il Drahthaar non va mai lavato, nuocereebbe alla sua immagine di cane rustico tutto d'un pezzo: i drahthaar si lavano da soli nel fiume senza shampi, per una pulizia più accurata s i possono portare prima dell'alba o dopo il tramonto (affinché non vi scorga nessuno) agli autolavaggi automatici: è consentito il solo uso del sapone di Marsiglia o di detergenti per i piatti di marche sconosciute.
Leggende metropolitane descrivono il Drahthaar come un cane mordace, trattasi appunto di leggende (per sicurezza è meglio non provocarlo però) se riferite al rapporto con l'uomo, di verità se riferite al rapporto del Drahthaar con gli altri animali.
Il Drahthaar è talmente innamorato degli altri animali da farli fuori. Non è razzista: non importa siano piccoli o grandi, vecchi o giovani, con aculei o senza, l'importante è che respirino.
L'85% dei proprietari di Drahthaar integra il reddito familiare rivendendo in nero gli scalpi alle pelliccerie di grido, contemporaneamente il 99,9(periodico)% dei Drahthaaristi contribuisce a incrementare il rischio di estinzione del gatto domestico.