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scritto da Sorbole sul newsgroup it.discussioni.animali.cani
C'era una volta un cane che si chiamava Amedeo e viveva con la sua famiglia in una casetta nella foresta, in una casetta nella foresta, in una casetta nella foresta, in una casetta nella foresta, in una casetta nella foresta, in una casetta nella foresta (la foresta incantata). La sua umana preparava sempre degli ottimi biscotti, e Amedeo amava moltissimo i biscotti. Ma per qualche ragione gli si offrivano sempre solo due o tre biscotti. Gli altri venivano riposti in alto nella credenza. "I biscotti sono fatti per essere mangiati, non per essere riposti nella credenza" pensava Amedeo. "Se solo potessi salire fin la in alto..." Così prese una seggiola e ci salì. Ma non era abbastanza alta. Dalla sedia salì sul piano di cottura... ma scivolò rovinosamente a terra. "Oh, rabbia" pensò il cane Amedeo... "devo trovare un'altra". Così pensò di farsi aiutare dal suo amico, il bimbo Valerio che era molto intelligente e aveva sempre un sacco di idee. "Ciao bimbo Valerio", disse Amedeo. "Ta ta ta ta", disse Valerio. "Mi chiedevo se potessi prestarmi uno dei tuoi palloncini" "ta ta?" Amedeo si guardò intorno per controllare che nessuno stesse ascoltando. "Biscotti!" - bisbigliò in un orecchio del bimbo. "ta ta ta babba ta ta". "mi legherò a un palloncino così volerò e potrò raggiungere i biscotti nella credenza" "babba to-to" "la mamma non se ne accorgerà perché ho avuto un idea" disse Amedeo "Se io mi rotolo su una cacca, perderò l'odore di cane". "ta ta ta ta ta ta tatta ta babba ta bam" "giustoooo! Hai ragione. Se la cacca è umana, la mamma sentendo l'odore, penserà di essere lei! Lo dice anche la Fata Morgana... come ho fatto a non pensarci". Così Amedeo corse per campi e prati e non appena trovata una cacca si rotolò e si rotolò fino a divenire tutto marrone cioccolato e perdere l'odore di cane. "che bello!!!" si rallegrò. "Sembrerò un'aquilone marrone, nessuno sospetterà di me." Il cane Amedeo tornò a casa, prese il palloncino e si mise a volare verso la credenza. Purtroppo però iniziarono ad avvicinarsi tantissime mosche attirate dall'odore. "via, via.... andate via.. sono solo un aquilone marrone" Ma le mosche si facevano sempre più fastidiose. "Valerio, fingi di tenere l'aquilone così le mosche penseranno che io sono un aquilone" "ta ta ta ta ta ta" "io sono un aquilone marrooone".... "sono solo un aquiloone" In quel mentre entrò donna Laura, la mamma del bimbo Valerio "Checcosè questa puzza orrenda?? E' scoppiato il cesso?" Iniziò ad aprire tutte le finestre "Che schifo!!! che tanfo orribile..... che roba brutta!!" a quel punto si accorse dell'ammasso marrone attaccato al palloncino. "io sono un aquilone" - provò a dire il cane Amedeo. Ma vedendo che la cosa non era credibile, si dileguò e corse ad accucciarsi sul divano bianco di donna Laura, affettando indifferenza, come se niente fosse successo. "Io sono un cane buono.... stavo dormendo qui... ti sarai sbagliata. Chissà che cosa hai visto" Fu a quel punto che donna Laura lo uccise. Fine. |