Newsgroups: it.discussioni.animali.cani Subject: Re: Mercato dei cuccioli. From: "Denis Ferretti"
"Falcolino" ha scritto nel messaggio news:1AGY9.46805$
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> Embè, succede!! Mi attacco qua, per comodità, visto che mi sono appena collegato e il discorso si è talmente diramato che non so più dove attaccarmi.... Però parlo della questione in generale e devo dire che capisco benissimo quello che intende dire AD (e lo condivido). Anche se, come sempre succede, le parti tirate in causa, specialmente se non hanno colpe, si sentono ingiustamente colpiti quando si accusa una categoria e vorrebbero differenziarsi. Il vero problema, che percepiamo io, AD e i cinofili che non allevano, è che la distinzione cagnari-allevatori che volete fare non è quella che può intuire il comune appassionato che si avvicina alla cinofilia. Perché dei cani dell'est, dei negozi, dei commercianti che producono seimilarazze se ne parla. Dei cagnari con affisso, se ne parla un po' meno. Quando un neofita si affaccia su Idac, chiedendo informazioni per acquistare un cane di razza, indeciso tra negozio, privato ecc.... tutti si fanno avanti a sconsigliare il negozio, tutti ribadiscono l'importanza di rivolgersi a un allevatore.. E comunque questi consigli si trovano anche sui libri e sulle riviste specializzate. Ma come riconoscere l'allevatore dal cagnaro con affisso? Io, seguendo i consigli di riviste, esperti e saggi, scarto il negozio, scarto il privato, scarto quello che alleva sei razze e faccio tutte le cose per bene: telefono al club di razza, mi faccio dare i nominativi degli allevatori più vicini a me. Oppure, se non ci riesco perché al club non rispondono mai, o se ti trattano come una merda lasciando intendere che al club possono accedere solo pochi eletti, o se ti danno del maleducato dicendo che non si telefona a casa della gente alla domenica alle dieci di mattina (perché succede anche questo), posso comunque andare a un'expo, guardare i soggetti che vincono, quelli più titolati, quelli che vincono e dimostano interesse per la razza che si traduce in risultati. Mi metto in contatto con l'allevatore, e prenoto il cucciolo. Sono sicuro che questo allevatore è uno di quelli che non sopprime i cuccioli in eccesso? NO. Ci sono ANCHE (non "solo", ma "anche") allevatori, che sono portati in palmo di mano dai club, che fanno cani in standard lastrati e controllati, che vincono e stravincono le expo e che sopprimono i cuccioli in eccesso (e questo è l'estremo)-...... ma io aggiungo anche, che vendono o regalano soggetti adulti che "non servono più", che scambiano e barattano i cani come fossero figurine, che hanno cani che non vedono per mesi perchè li affidano a handler e li spediscono all'esetero a "fare il campionato" dove vengono trattati come soprammobili di lusso.... E non mi dilungo oltre. Io capisco che ci siano allevatori che si comportano in modo totalmente diverso e che si sentano feriti se paragonati a questi personaggi, ma forse la strategia di difesa non è quella di difendere tutta la categoria coi denti e con le unghie, ma quella invece di far apparire anche queste differenze, cosa che per adesso non fa nessuno. Né i club di razza, né la stampa cinofila. |